Ciao e bentornata,
come già saprai il lavoro digitale ha preso il sopravvento, un po’ per esigenza durante l’emergenza Covid, un po’ perché ci si è resi conto di quanto può essere conveniente in termini economici e salutari lavorare da remoto.

Lavoratori di aziende private, piccole, medie e grandi, e dipendenti pubblici hanno quindi sperimentato un diverso modo di lavorare, adesso stanno cercando di capire che strada prendere in questa Nuova Normalità che piano piano si sta delineando.
Quello che è certo è che sebbene durante la Pandemia si sia trattato di Telelavoro, l’esperienza di lavoro a distanza ha aperto interessanti prospettive per un’adozione più diffusa dello Smart Working in Italia.
In italiano il significato di Smart Working è “lavoro intelligente”, l’Osservatorio del Politecnico di Milano lo definisce
“una nuova filosofia manageriale fondata sulla restituzione alle persone di flessibilità e autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione sui risultati”

Il punto di partenza è quindi capire chi puoi lavorare in Smart Working, in quale misura e chi proprio per la natura della sua mansione non può farlo, e disegnare di conseguenza modelli diversi per popolazione in target con esigenze diverse.
Ti sei chiesta quante operazioni fai da digitale per la tua attività?
Il tempo che impieghi per diverse operazioni a volte ti sottrae a mansioni che richiederebbero di più la tua presenza.
Ricorda quando hai iniziato il tuo percorso da Imprenditrice, quanto hai lavorato sulla tua immagine e sul riconoscimento in questa società, allora se posso permettermi di darti un consiglio, non abbandonare adesso che hai preso un’ottima strada e affidati ad una professionista digitale che può aiutarti nella produttività e a smaltire aspetti che ti rallentano.
Resta aggiornata leggendo il mio Blog, ti darò informazioni gratuite su cosa posso fare per te e soprattutto per il tuo business
